3 brand channel che funzionano su Youtube (uno è italiano)

3 brand channel che funzionano su Youtube (uno è italiano)

Storie

Qual è l’idea che abbiamo di Youtube? Un grande contenitore dove è possibile trovare qualunque video o frammento di film ci possa interessare. Quasi sempre il risultato ci appaga, ed è questa la ragione per cui parliamo del secondo motore di ricerca al mondo con più di 1 miliardo di visitatori al mese. Ma Youtube non è soltanto “il posto dei video”, è anche un sito strutturato, che può contare su centinaia e centinaia di canali dedicati ad argomenti specifici o creati da aziende, canali a cui è possibile iscriversi per ricevere notifiche sui nuovi contenuti creati, e per avere un palinsesto personalizzato di contenuti da fruire. Ma attenzione, non si tratta di funzionalità per esperti, lo dimostra il gran numero di iscritti ai canali più disparati, non solo canali musicali, di gaming, di news, o di youtube stars (i più visitati in assoluto), ma anche canali creati da aziende o organizzazioni che quotidianamente producono contenuti interessanti per i propri utenti di riferimento. Questa modalità di fruizione, di rapporto costante e continuativo fra utenti e canali, è molto premiata da Youtube con riflessi nella ricerca dei video, e nella ricerca su Google, ed è quindi importantissimo non trascurarla. Purtroppo invece, ciò che accade troppo spesso è che le aziende preferiscano lasciarsi guidare da videomaker improvvisati o da registi molto bravi che però hanno scarsa dimestichezza con le dinamiche di rete, con il risultato di ritrovarsi ad avere un solo spot, e magari anche caricato in un canale non brandizzato o creato per l’occasione.

Come fare allora per sfruttare al meglio le potenzialità di questo impressionante strumento? Se si ha tempo e pazienza, Youtube ha creato una guida molto utile per comprendere a fondo come ottimizzare al meglio la propria comunicazione basata sui video, con esempi interessanti e suggerimenti utili. Ma è sicuramente altrettanto importante farsi ispirare da esempi particolarmente brillanti che dimostrano come i principi guida sono poi in realtà pochi e di buonsenso:

  1. Interesse: i cosiddetti video emozionali possono colpire molto, ed essere anche ben condivisi online, ma non si costruisce un rapporto di condivisione con una community di utenti senza offrire contenuti interessanti, informativi, in grado di arricchire il fruitore.
  2. Qualità: la progressiva democratizzazione dei mezzi di produzione video ha reso più facile realizzare progetti di qualità, anzi ha ormai reso indispensabile soddisfare almeno i requisiti minimi di video HD e audio di buona qualità
  3. Continuità: è ormai chiaro che la continuità è l’elemento determinante in ogni ambito di creazione di contenuti per il web (un blog, un canale social, un canale youtube), e non ha ormai molto senso sforzarsi di produrre UN video: è molto più efficace individuare una soluzione continuativa studiando approcci intelligenti per ottimizzare i costi.

Ma vediamo questi esempi di canali ben curati che seguono in modo efficace queste tre semplici regole, ottenendo dei risultati niente affatto banali.

The Home Depot

The Home DepotThe Home Depot è una delle principali catene commerciali di fai-da-te negli USA, e cura la propria comunicazione online con particolare attenzione, basta dare un’occhiata alla sua pagina facebook per rendersene conto facilmente. Tra le armi di engagement a disposizione, Home Depot ha creato un canale youtube veramente interessante e ben fatto, e di grandissima utilità per tutti gli appassionati di fai-da-te (che sono ovviamente il principale riferimento di conversazione dell’azienda). Nel canale è possibile trovare dei tutorial e degli howto molto belli, divisi per argomento e legati alle fasi dell’anno (festività e stagionalità), davvero una miniera d’oro per professionisti o semplici amanti del bricolage. Non si tratta di produzioni particolarmente costose, è però chiaro che c’è una regia preparata ed una scrittura attenta, che ha l’obiettivo di proporre con continuità un servizio interessante per gli utenti, che premiano il brand con un alto numero di iscrizioni, di commenti, di visualizzazioni.

Università di Phoenix

University of PhoenixQuando ho scoperto il canale youtube dell’Università di Phoenix  sono rimasto davvero affascinato. Non è affatto facile trovare un’istituzione così attenta alla comunicazione basata su video (il canale di Harvard University non è così ordinato e curato, per esempio). Il canale è basato su vari miniformat molto riconoscibili e con ottima coerenza (Il Phoenix Career Corner ad esempio, o i Quick Tips for Your Job Search), fa un uso della grafica misurato e accattivante, e ha un’ottima  frequenza di aggiornamento, caratteristica fondamentale per tenere vivo l’interesse e la freschezza. Anche in questo caso, numeri molto premianti anche rispetto ai competitor nazionali.

Foscarini

Foscarini LampsE in Italia? Nel nostro paese non siamo disastrosi, ci sono diverse eccellenze che meriterebbero di essere citate, è il caso soprattutto di aziende a tradizione artigiana, del made in italy, che magari più di altre hanno compreso l’importanza di misurarsi su scala internazionale e con contenuti di qualità interessanti per la propria fascia di riferimento. È il caso di Foscarini, la nota azienda che produce lampade di alto design, che ha davvero una encomiabile attenzione alla qualità dei propri contenuti video. Molta parte dei contenuti viene ad esempio riservata alla narrazione di prodotto, particolarmente efficace per fornire profondità e storia agli oggetti progettati e realizzati da questo brand. Ma viene data anche la giusta attenzione ai contenuti in lingue più diffuse (meno ovvio e scontato di quel che potrebbe sembrare, a giudicare dal confronto con altri brand italiani), e inoltre è evidente l’attenzione alla valorizzazione degli eventi, occasioni importantissime per produrre contenuti di qualità e interessanti per la propria base di utenti.

Quelli che abbiamo visto sono soltanto tre esempi di molti altri canali di ottima fattura, presenti su Youtube. Vi incoraggio a cercarne di altri e a confrontarli con il vostro approccio, per capire come e dove è possibile migliorare.

 

(La foto della cover è di Bianca Leite, CC by-nc-nd)

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