Banda larga: strade di campagna e autostrade

Banda larga: strade di campagna e autostrade

Una macchina ha bisogno di strade dove passare altrimenti è inutile, allo stesso modo uno streaming ha bisogno di linea internet altrimenti è impossibile.

Non è felice, la posizione dell’Italia, per quel che riguarda la banda a disposizione per navigare, fare streaming o tutte quelle azioni che necessitano spostamenti di flussi dati di dimensioni importanti nonostante negli anni qualcosa stia migliorando, soprattutto in mobilità (da seguire la stesa della fibra ottica di Telecom di questi mesi speriamo più fortunata del precedente Progetto Socrate).

Il parametro che più interessa nella determinazione della capacità di una linea internet di fare streaming è quello relativo alla velocità di upload, il flusso di dati audio/video, infatti, ha bisogno di essere “caricato” su un server che poi provvede a smistarlo verso gli utenti connessi a quel determinato streaming ed è quasi superfluo quindi dire che più alta è la velocità di upload, più alta è la qualità che si può impostare in partenza con conseguente migliore visualizzazione delle immagini, anche di movimento (partite di calcio, gran premi di F1…), in alcuni casi con risultati paragonabili a quelli di una trasmissione televisiva in HD.

Le nostre “strade” di casa sono spesso strade di campagna, dove la velocità è quella appena necessaria ad una basilare navigazione e ai minimi termini di uploading necessari per inviare mail, qualche foto o qualche video di breve durata, questo è dovuto ai limiti fisici di trasmissione su doppino telefonico che, attraverso particolari algoritmi di compressione e nelle implementazioni più recenti (VDSL2), riesce a raggiungere velocità teoriche massime prossime ai 100 Mbit/s in download (250 Mbit/s all’origine, 100 Mbit/s a soli 500 mt dalla centrale) a patto che la centrale telefonica sia a meno di 1,5 km di distanza

diagramma_VDSL

Il 90% degli edifici in Italia oggi però è servito da connessioni ADSL2+ che nelle migliori condizioni possibili (vicinanza della centrale telefonica, assenza di interferenze, ottima cablatura e modem aggiornati) ha il suo limite teorico massimo in circa 20 Mbit/s. Si parla di limite teorico perché in realtà le velocità reali sono piuttosto lontane da quelle teoriche.

diagramma_ADSL2

Anche con la migliore ADSL su doppino telefonico, comunque è piuttosto difficile andare oltre i 10 Mbit/s in upload.

Questo perché l’adsl è un sistema asimmetrico, ossia, avendo una larghezza di banda a disposizione ad esempio pari a 100, 70 sono dedicati al download e il resto all’upload per una precisa scelta commerciale volta a soddisfare le utenze private che di regola fruiscono dei servizi più che crearne.

Ovviamente esistono dei sistemi professionali per utenze business che “tolgono” questa asimmetria equilibrando i valori di download e upload sono chiamati HDSL o SHDSL e sono quelli utilizzati come base minima di partenza per un buono streaming. Hanno lo svantaggio di essere piuttosto costosi (costoso è anche il modem che permette queste trasmissioni) a fronte del vantaggio che la velocità garantita è molto vicina alla velocità teorica e non scende mai al di sotto di certe soglie.

In attesa quindi di veri e propri circuiti di F1 che dovrebbero essere rappresentati dai collegamenti in fibra ottica fino a casa, dobbiamo accontentarci di trasformare le nostre strade di campagna in strade a scorrimento veloce e in qualche caso fortunato (centri di ricerca, università, enti per es.) in autostrade.

L’immagine è di .:AR:., su licenza Creative Commons

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Tecnica e tecnologia

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