Perché il video 360° di Grand Central Terminal è il nuovo “Arrivo del treno“ dei Lumière

Perché il video 360° di Grand Central Terminal è il nuovo “Arrivo del treno“ dei Lumière

Tecnica e tecnologia

Quello che vedete qui di seguito (se non lo vedete dipende dai browser non ancora compatibili) è un video a 360 gradi pubblicato da Mark Zuckerberg sul suo profilo Facebook il 17 Maggio:

Si tratta di un normalissimo video a 360° come se ne sono già visti molti, ma per due ragioni è destinato a rappresentare una milestone fondamentale nell’evoluzione del video, come il famoso film dei Fratelli Lumière “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” è stato per il cinema.

Quali sono le due ragioni?

La prima è banale, ma importante: si tratta della prima volta in cui non ci sono evidenti aberrazioni ottiche date dall’eccesso di grandangolo, un escamotage spesso utilizzato da videocamere 360° di qualità inferiore per poter inquadrare la porzione di realtà più ampia possibile. La qualità della ripresa è davvero stupefacente, e questo rappresenta un traguardo molto importante.

La seconda è meno evidente ma è decisiva: sia i piani di costruzione della videocamera, sia il software occorrente per gestire l’hardware e per ricreare la visuale a 360° a partire da più inquadrature di più lenti, verranno rilasciati in modalità open source questa estate su GitHub.

cam

Cosa significa questo? Sostanzialmente, a partire da Settembre, qualunque azienda hardware/software vorrà produrre questa camera (così com’è o migliorandone degli aspetti) potrà farlo liberamente senza alcun investimento in ricerca e sviluppo, investendo esclusivamente nella produzione in senso stretto. La risultante di questo passaggio è che il prezzo di queste videocamere scenderà sensibilmente (realizzare questo prototipo senza linee industriali oggi costa circa 30.000 dollari), e vedremo diffondersi molto rapidamente sul mercato lo standard definito da Facebook, e ottimizzato per la sua piattaforma (che — lo ricordo — comprende il rivoluzionario sistema Oculus).

La nascita di questa videocamera 360° — e la prima demo pubblicata — rappresentano quindi la celebrazione della nascita del primo, completo ecosistema per la produzione, distribuzione e fruizione di contenuti video a 360°, destinato probabilmente a inglobare tutti i player che vorranno accostarsi a questo mondo: produttori di hardware e software, produttori di contenuti, creatori di servizi connessi.

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Tecnica e tecnologia

Una macchina ha bisogno di strade dove passare altrimenti è inutile, allo stesso modo uno streaming ha bisogno di linea internet altrimenti è impossibile.

Non è felice, la posizione dell’Italia, per quel che riguarda la banda a disposizione per navigare, fare streaming o tutte quelle azioni che necessitano spostamenti di flussi dati di dimensioni importanti nonostante negli anni qualcosa stia migliorando, soprattutto in mobilità (da seguire la stesa della fibra ottica di Telecom di questi mesi speriamo più fortunata del precedente Progetto Socrate).

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