Video: Faccio da solo o mi faccio aiutare? Level #1: mi affido completamente all’esterno

Video: Faccio da solo o mi faccio aiutare? Level #1: mi affido completamente all’esterno

Idee

Stai pensando seriamente ad avviare una strategia di marketing basata sui video, ma sei completamente a digiuno delle peculiarità e delle potenzialità di questo mezzo, e magari hai anche le idee molto confuse su come i video potrebbe diventare uno strumento di coinvolgimento efficace. Bene, sei al livello 1 del nostro percorso orizzontale che porta dall’affidarsi completamente al fare interamente da sé.

Se ti ritrovi in questa breve descrizione, hai quindi due strade davanti a te.

  1. Ti metti a leggere, a studiare, a cercare di capire, fino al momento in cui avrai un’ìilluminazione o le idee abbastanza chiare per confrontarti con un’agenzia o un professionista “ad armi pari”
  2. Ti affidi ad una persona che conosci, che possa aiutarti a capire quali sono gli elementi di forza da valorizzare, e quali possono essere le storie interessanti da raccontare, ma che sappia di cosa si sta parlando.

Se decidi di intraprendere la prima strada, il consiglio principale che ti diamo è anche il più semplice: vai a cercare i tuoi competitor in rete (in Italia, ma anche – se non soprattutto – all’estero), e guarda con attenzione se e come usano i video. Guarda i commenti sui social, guarda le date di caricamento dei video, cerca di farti un’idea se ciò che stanno facendo ha un senso, o se pensi che stiano sbagliando (nel caso, chiediti perchè). A volte basta una serata tranquilla, un po’ di concentrazione, un po’ di appunti e qualche link salvato, per iniziare a capire quale potrebbe essere il tuo modo originale di raccontare brevi storie coinvolgenti e vere ambientate nel tuo mondo, quello della tua azienda e del tuo marchio. Ricorda che non stai cercando l’idea vincente per il video virale del secolo! Stai solo cercando un modo onesto e interessante di parlare di ciò che fai usando le immagini, alle persone a cui interessa o potrebbe interessare.

La seconda strada sembra più semplice, in realtà non è detto che lo sia. Ad esempio, non è scontato che tu debba confrontarti con un professionista che si occupa di comunicazione. Anzi, spesso è più facile avere buoni consigli da un caro amico, in grado di vedere la tua realtà imprenditoriale con altri occhi, ma con il tuo stesso amore.

In alcuni fortunati casi queste due figure coincidono, e questa persona a te vicina potrebbe essere dotata di skills ed esperienza utile ad aiutarti, fino alla realizzazione pratica della tua strategia basata sui video. In altri casi ti può capitare di incontrare un professionista con la giusta sensibilità e il desiderio di entrare in contatto con il tuo mondo, capirlo, voler creare una risonanza che gli consenta di esplorare strade creative assieme a te. Sono i professionisti migliori, quelli a cui puoi raccontare la tua storia davanti ad un bicchiere di vino sapendo di essere ascoltato.

Insomma, se parti da zero, non sai come si usa una telecamera, e non hai idea di cosa faresti anche se sapessi usarla, mettiti in ascolto, cerca un confronto con chi può ascoltare te, parla anche con i tuoi clienti, dipendenti, fornitori, e studia le mosse degli altri. Chissà, magari alla fine continuerai a non far video, ma avrai avuto comunque modo di arricchirti e di scoprire tante cose  che non sapevi, su di te e sulla tua azienda.

3 brand channel che funzionano su Youtube (uno è italiano)

3 brand channel che funzionano su Youtube (uno è italiano)

Case studies

Qual è l’idea che abbiamo di Youtube? Un grande contenitore dove è possibile trovare qualunque video o frammento di film ci possa interessare. Quasi sempre il risultato ci appaga, ed è questa la ragione per cui parliamo del secondo motore di ricerca al mondo con più di 1 miliardo di visitatori al mese. Ma Youtube non è soltanto “il posto dei video”, è anche un sito strutturato, che può contare su centinaia e centinaia di canali dedicati ad argomenti specifici o creati da aziende, canali a cui è possibile iscriversi per ricevere notifiche sui nuovi contenuti creati, e per avere un palinsesto personalizzato di contenuti da fruire. Ma attenzione, non si tratta di funzionalità per esperti, lo dimostra il gran numero di iscritti ai canali più disparati, non solo canali musicali, di gaming, di news, o di youtube stars (i più visitati in assoluto), ma anche canali creati da aziende o organizzazioni che quotidianamente producono contenuti interessanti per i propri utenti di riferimento. Questa modalità di fruizione, di rapporto costante e continuativo fra utenti e canali, è molto premiata da Youtube con riflessi nella ricerca dei video, e nella ricerca su Google, ed è quindi importantissimo non trascurarla. Purtroppo invece, ciò che accade troppo spesso è che le aziende preferiscano lasciarsi guidare da videomaker improvvisati o da registi molto bravi che però hanno scarsa dimestichezza con le dinamiche di rete, con il risultato di ritrovarsi ad avere un solo spot, e magari anche caricato in un canale non brandizzato o creato per l’occasione.

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