Video: Faccio da solo o mi faccio aiutare? Level #2: Ho un’idea e mi affido all’esterno per svilupparla

Video: Faccio da solo o mi faccio aiutare? Level #2: Ho un’idea e mi affido all’esterno per svilupparla

Idee

Ultimamente ti capita sempre più spesso di trovare online video realizzati da aziende tue competitor, o che semplicemente ricadono nel tuo radar. Guardi questi video volentieri, e pensi spesso a come potresti utilizzare questo mezzo anche per raccontare le storie della tua impresa.

Poi un bel giorno, mentre stai pensando a tutt’altro, finalmente ti viene un’idea. Pensi: si, voglio fare una serie di video basata su questa idea che ho avuto oggi. Fantastico, quindi? Da che parte cominci? In realtà non lo sai, e la ragione per cui non lo sai è che non è il tuo mestiere, visto che ne fai molto bene un altro, di mestiere. Peraltro non sei nemmeno una di quelle persone che si affidano al primo giovanotto con una telecamerina: le cose che vedi online sono fatte bene, moto ben curate, e tu non hai certo voglia di rovinare l’immagine della tua azienda agli occhi di clienti, fornitori e amici.

La prima idea che ti viene è rivolgerti all’agenzia che ti aiuta un po’ nella comunicazione. Sono persone di cui ti fidi abbastanza, sono molto creativi e sono un aiuto indispensabile per coltivare la tua piccola community di persone interessate a quello che fai. Ma potresti anche non avere un’agenzia di comunicazione che ti segue, e in questo caso potresti rivolgerti a un service video della tua zona, che produce video molto belli e di cui hai sentito parlare molto bene.

Bene, qualunque sia il caso, prima che tu proceda vorrei darti un consiglio. L’idea è fondamentale, e anche la parte tecnica ovviamente ha le sue complessità (è un mestiere), ma la parte più difficile è proprio in un territorio dalle dimensioni e dai confini poco definiti, situato normalmente fra l’illuminazione che ti arriva mentre stai facendo un’ordine ad un fornitore, e la pressione del tasto REC sulla videocamera.

Di solito questo territorio si chiama “progetto”.

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che fai benissimo a confrontarti con la tua agenzia di comunicazione o con i tuoi collaboratori, ma solo se tra queste persone puoi trovare una figura che a me piace chiamare un “artigiano del video”, una persona che ne ha viste un bel po’, magari ha sbattuto la testa facendo qualche grosso errore, e con il tempo è arrivato a trovare il suo modo di sviluppare un “disegno” di quello che poi sarà il prodotto finito. Già, proprio come farebbe un qualsiasi artigiano con una scarpa di qualità, un componente meccanico, o un prodotto da forno. Non è detto che sia uno script

Quanto ti costa, mi chiedi? I professionisti che hanno esperienza si fanno pagare il giusto, e questo è abbastanza normale. Se pensi che sia molto, o addirittura troppo, rifletti su quanti soldi può farti risparmiare chi ha già fatto tanti sbagli e può guidarti nel non farne affatto. Guidarti, si, perché di solito queste persone non hanno soltanto esperienza nel loro mestiere, hanno anche un po’ di esperienza di vita, e questo può aiutarti a trovare anche quella “risonanza emotiva” senza la quale è difficile collaborare con chiunque, figuriamoci con qualcuno che dovrebbe aiutarti a raccontare le tue storie.

3 brand channel che funzionano su Youtube (uno è italiano)

3 brand channel che funzionano su Youtube (uno è italiano)

Case studies

Qual è l’idea che abbiamo di Youtube? Un grande contenitore dove è possibile trovare qualunque video o frammento di film ci possa interessare. Quasi sempre il risultato ci appaga, ed è questa la ragione per cui parliamo del secondo motore di ricerca al mondo con più di 1 miliardo di visitatori al mese. Ma Youtube non è soltanto “il posto dei video”, è anche un sito strutturato, che può contare su centinaia e centinaia di canali dedicati ad argomenti specifici o creati da aziende, canali a cui è possibile iscriversi per ricevere notifiche sui nuovi contenuti creati, e per avere un palinsesto personalizzato di contenuti da fruire. Ma attenzione, non si tratta di funzionalità per esperti, lo dimostra il gran numero di iscritti ai canali più disparati, non solo canali musicali, di gaming, di news, o di youtube stars (i più visitati in assoluto), ma anche canali creati da aziende o organizzazioni che quotidianamente producono contenuti interessanti per i propri utenti di riferimento. Questa modalità di fruizione, di rapporto costante e continuativo fra utenti e canali, è molto premiata da Youtube con riflessi nella ricerca dei video, e nella ricerca su Google, ed è quindi importantissimo non trascurarla. Purtroppo invece, ciò che accade troppo spesso è che le aziende preferiscano lasciarsi guidare da videomaker improvvisati o da registi molto bravi che però hanno scarsa dimestichezza con le dinamiche di rete, con il risultato di ritrovarsi ad avere un solo spot, e magari anche caricato in un canale non brandizzato o creato per l’occasione.

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